Allergia al lattice, come proteggerci

L’allergia da lattice interessa oltre il 7% della popolazione fino a toccare picchi del 12% tra gli operatori del settore sanitario che, per forza di cose, hanno necessità di indossare guanti monouso.

Lo studio odontoiatrico è uno dei luoghi dove il contatto con il lattice è più frequente, per questo, nelle cliniche odontoiatriche LCO il dentista presta massima attenzione a prevenire questo possibile fattore di rischio. Il contatto con il lattice può essere cutaneo, ma più frequentemente mucoso o sistemico. In particolare l’odontoiatra lavora a contatto con la mucosa orale, molto vascolarizzata, creando una situazione di contatto diretto.  La reazione anafilattica al lattice può essere molto violenta, oltre che estremamente rapida, perciò è indispensabile che il paziente allergico segnali la propria allergia sia al personale medico che a quello ausiliario, misura che le cliniche odontoiatriche LCO  consigliano in considerazione della diffusione e della possibile gravità delle reazioni allergiche al lattice.

La sensibilità al lattice è aumentata probabilmente per il cresciuto utilizzo di guanti in lattice in ambiente sanitario, anche in relazione alla necessità di protezione dall’infezione da Hiv.
Indagare nella storia clinica del proprio paziente è fondamentale per capire se è a rischio o meno. Spesso l’allergia viene sottovalutata, o peggio, conosciuta solo superficialmente. Inoltre, nella maggior parte dei casi il paziente non è a conoscenza della propria patologia.

Guanti lattice- Allergie

Il lattice è una sostanza di origine vegetale che nei soggetti sensibili può generare sintomi allergici come:

  • orticaria
  • rinite
  • oculorinite
  • asma bronchiale
  • angioedema
  • nei casi più gravi,  shock anafilattico.

Sono state inoltre documentate manifestazioni in cui il lattice è coinvolto nel meccanismo delle allergie crociate, infatti, diversi vegetali contengono proteine simili a quelle del lattice quali banana, kiwi, avocado, castagna, arachidi.