LCO – Labbro Leporino

Il labbro leporino è un’anomalia congenita che colpisce i bambini dalla nascita; in ambiente medico/scientifico è chiamato : Clefs o Labioschisi.

Questo difetto altera la capacità di mangiare, parlare (rinolalia), ascoltare (otiti), respirare e socializzare. Un labbro leporino è caratterizzato da una malformazione che si presenta fin dalla nascita e che si manifesta con la mancata saldatura delle tre parti che nell’embrione formano il labbro superiore.

In alcun casi, vi può anche essere un’apertura nelle ossa della mascella superiore chiamato in ambiente medico/scientifico : Palatoschisi. La palatoschisi è una malformazione congenita del palato. Si manifesta come una fessura, una divisione del palato e può interessare o solo il palato molle, o estendersi fino al di dietro degli incisivi interessando quindi il palato duro.

Esistono forme chiamate schisi sottomucose in cui la mucosa è integra ma la muscolatura sottostante non si è saldata (possono causare problemi di fonazione).

la Labiopalatoschisi, è prima di tutto un problema medico e relativamente pericoloso in base alla gravità della situazione.

Secondo l’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) si verifica circa un caso per 800 nascite.

La natura esatta di insorgenza del labbro leporino è sconosciuta, ma si ritiene che i difetti sono probabilmente il risultato di fattori genetici e ambientali come : l’esposizione a radiazioni, l’assunzione incontrollata di farmaci (in passato la talidomide) e malnutrizione durante la gravidanza. VEDI > Fattori ambientali e problemi connessi

Nel mondo occidentale, quando un bambino nasce con il labbro leporino si mobilita una squadra di specialisti tra chirurgo plastico, pediatra, dentista pediatrico, logopedista, consulente genetico e un assistente sociale.

Questi medici professionisti, sono chiamati a valutare la condizione e sviluppare una strategia di trattamento.

Ciò potrebbe includere la chirurgia (un operazione chirurgica ricostruttiva), la terapia del linguaggio e del lavoro dentale.

Il trattamento della Labioschisi prevede un’operazione di chirurgia ricostruttiva da effettuarsi di solito entro i primi sei mesi di vita del bambino.

L’intervento viene eseguito in anestesia totale: il chirurgo ricostruisce la pelle e i muscoli del labbro utilizzando i tessuti locali, senza dover prelevare tessuti da altre zone del corpo.

Nell’intervento di correzione della palatoschisi si praticano delle incisioni lungo i due bordi della fessura, identificando e suturando tra loro i muscoli del palato molle. Vengono ricostruiti anche il rivestimento mucoso verso il naso e quello verso il cavo orale.

L’alimentazione post intervento non prevede alcuna modifica delle abitudini alimentari che il bambino aveva prima dell’intervento (alimentazione con biberon o con cucchiaio).

Il processo di guarigione ha una durata di diverse settimane, trattandosi di una buona parte di mucose sempre umide.

Se la terapia chirurgica è iniziata nei primi anni di vita e se il paziente è seguito con attenzione durante la crescita (specialmente da parte dell’ortodontista), si ottengono ottimi risultati, i quali cancellano completamente i segni della malformazione.