Protesi fisse e mobili

La protesi dentaria è un dispositivo che permette di sostituire uno o più denti, nel caso siano caduti o gravemente danneggiati quelli originari. Le moderne tecnologie offrono protesi funzionali e adatte per qualsiasi necessità. Le protesi si dividono in mobili e fisse.

Protesi mobile

La protesi mobile, detta anche dentiera, è più facile da applicare, i costi sono minori ed è generalmente utilizzata da persone anziane o nel caso in cui ci sia bisogno di una protesi provvisoria in attesa della protesi fissa, ovvero l’impianto. Tuttavia, la protesi fissa deve essere tolta dal paziente almeno una volta al giorno per la pulizia e l’igiene orale. Le moderne tecnologie assicurano dispositivi mobili sempre più efficaci e sicuri, con la possibilità di inserire ganci invisibili che non creano problemi estetici, e protesi in nylon molto più leggere e resistenti.

La dentiera, laddove venga utilizzata, è importante perché serve a correggere alcuni problemi recando un beneficio alla nostra salute in generale.

  • Recupero della masticazione
  • Correzione della fonesi
  • Recupero di un aspetto più sano ed esteticamente più bello
  • Eliminazione di possibili danni all’apparato digerente causati da cattiva triturazione del cibo

Protesi fissa

Le protesi dentarie fisse consentono di sostituire i denti mancanti o danneggiati. Sono fisse perché vengono applicate in modo permanente, ovvero non possono essere rimosse dal paziente (come quelle mobili) perché cementate ai denti naturali o a radici artificiali.

Il costo è più alto, ma il dispositivo mobile garantisce tutte le funzionalità della bocca attraverso un impianto più solido e dall’aspetto naturale.

Le diverse tipologie delle protesi dentarie fisse sono:

  • Singole capsule dentali
  • Ponte dentale
  • Protesi ancorate su impianti dentali

Un impianto dentale è una radice artificiale in titanio che viene applicata direttamente nell’osso mascellare o mandibolare. Una volta inserito l’impianto, si deve aspettare un periodo di tempo che va dai 3 ai 6 mesi affinché si integri con l’osso, cioè che avvenga l’osteointegrazione. Quest’ultima permette all’osso di inglobare la radice artificiale, questo significa che l’implantologia dentale consente di riacquisire i propri denti in maniera definitiva, senza dover intervenire, come nel caso dei ponti dentali, sui denti vicino a quello mancante.