Quante radiazioni assorbiamo?

L’esecuzione dell’ ortopantomografia è molto semplice, veloce e poco nociva per il paziente, rispetto ad altri esami che comportano l’esposizione ad una quantità di irradiazione molto superiore.

Affidabilità della lastra classica
L’ortopantomografia, pur essendo un esame molto valido ed utilizzato, ha dei limiti intrinseci ovvero, in alcuni casi, le immagini fornite posso subire una distorsione anche del 30% e ciò costringe il dentista, nel caso di interventi importanti, di ricorrere ad esami molto più precisi: ad esempio, dovendo far ricorso a l’implantologia per risanare una bocca completamente edentula, è necessario, per il dentista, sapere la quantità di osso a disposizione ed altre informazioni . Dette informazioni non possono essere ricavate dall’ortopantomografia e si deve ricorrere alla “ TAC 3D Cone Beam”. 

Quante radiazioni assorbiamo ?
Il quantitativo di raggi x che assorbiamo quando effettuiamo l’ortopanoramica, intendiamo quella digitale, è veramente minimo, quantificabile, in percentuale, fino al 60% in meno rispetto ad una comune radiografia ad es. ai polmoni. Volendo misurare la dose di raggi X assorbita durante l’ortopantomografia, possiamo dire che siano intono ai 3 μSv ovvero 3 microsievert ovvero 0,000003 Sievert (per avere un termine di paragone, una dose di 2 o 3 Sievert può causare nausea e perdita dei capelli anche se non tutti i soggetti reagiscono allo stesso modo).

Ortopantomografia digitale
Con l’avvento delle nuove tecnologie ed in particolare della ortopantomografia digitale, è stato possibile raggiungere nuovi traguardi che permettono al tecnico radiologo di fornire al dentista immagini sempre più sovrapponibili alla realtà, più nitide, senza distorsioni (o quasi) e con una minore esposizione alle sorgenti ionizzanti per il paziente.
L’ortopantomografia digitale, inoltre, permette di conservare in modo più pratico l’esame a cui ci si è sottoposti e di poterlo inviare agevolmente per eventuali consulti a distanza (anche online).

Ortopantomografia per bambini
Generalmente l’ortopantomografia non è richiesta quando il paziente ha in bocca i soli denti da latte per i quali si preferisce la radiografia endorale bite-wing.
L’ortopantomografia è, invece, utile per i pazienti con dentatura mista ovvero durante la seconda dentizione quando ai denti decidui si sostituiscono quelli permanenti; anche in questo caso il bambino viene sottoposto a tale esame solo durante la prima visita poi si prosegue con le radiografie endorali. I programmi radiodiagnostici studiati per i bambini prevedono un’ulteriore diminuzione della dose di raggi x: da 3 microsievert si passa ad 1 solo microsievert.